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" COME DIVENTARE RE
" ( anno 1992 ) Non fatevi
imbrogliare. Re non si nasce, si diventa. Questo
esercizio del sentimento ne è l'incontestabile prova. Vi
occorrerà fondare un movimento di opinione e vi suggerisco di chiamarlo: "
MONARCHIA SOCIALISTA " cioè un movimento in cui tutti siano eguali
tranne il re, che sarà uno di voi. Si, avete letto bene, re. Con lo scettro e
la corona. Ma
procediamo con ordine, per adesso la prima cosa è sedersi rilassati sul
trono, cioè, per ora, su di una poltrona e farsi guidare da queste immagini. Pensate al
vostro vicino di casa, a quell' imbecille arrogante che ha fatto del rutto un
sistema di comunicazione, a quello ometto puzzone che scoreggia sempre
nell'ascensore e che ha una
costante paura di perdere le palle visto che controlla sempre se sono al loro
posto. Pensate a
questa piccola caccola dall'ascella mefitica che, quando tutto un condominio
segue la commemorazione di Falcone, segue a volume altissimo e fa seguire a
tutti la performance "
culturale " dell'ultima divetta. Mi sono
limitato a descrivere qualche dato saliente ed esteriore del nostro vicino di
casa, ma è il suo mondo intellettuale che è raccapricciante e non me la sento
di angosciare voi e me più del dovuto. Ora dovete distrarvi da questa
immagine ingombrante e puzzolente, Passiamo
al giorno delle elezioni, uno dei tanti giorni di votazioni del nostro paese. Non farete
molta fatica ad immaginarvi mentre andate al seggio. Entrate e
date una sguardo. Eccolo è LUI, il
vostro vicino, è dinanzi a voi in fila, lo sentite per il forte odore di
vino, e lo vedete agitarsi in una nuvola di forfora, tocca il culo ad una
signora, fa pesanti apprezzamenti alla ragazza addetta alle urne ed
entra con commenti cinici nella cabina
elettorale. Un attimo
di riflessione. Il voto
vostro, voi sensibili come mammole dopo tanti studi e sforzi edificanti, vale
quanto il vostro vicino. Voi gigli aulentissimi e rose freschissime lo so,
state riflettendo che lo stato, nel momento cruciale della scelta, chiama anche
lui come voi. Decidete
che se qualcuno vi parla di eguaglianza voi gli sputerete in un occhio perchè
avete capito che l'eguaglianza è il massimo dell'ingiustizia possibile. Ha
distrutto quanto di grande riuscirono a fare la libertà e la fraternità. (
colta l’allusione ?) Bene. E allora
cominciate a pensare: La democrazia è un valore o uno strumento? Dicono che
sia un valore. E voi pensate:" Ma come mai tra i tanti valori non c'è
mai la felicità della gente che in fondo dovrebbe essere l'unico vero valore?
" Bravi
state già elaborando il programma del nuovo movimento. Pensate
che,se state male,andate da un medico non da un idraulico, che poi è sempre
occupato e non vi darebbe retta, e allora perchè se lo stato ha bisogno di un
consiglio si rivolge anche agli imbecilli? Poi non
lamentatevi se ne viene fuori un risultato imbecille. Decidete
di cominciare ad elaborare e a pubblicizzare questa proposta: " Non
tutti sono in grado di votare e comunque non tutti i voti devono avere lo
stesso valore ". Avrà
successo? Certamente.
Potete esserne certi. Avrete dalla vostra parte tutti gli intelligenti ed, in
massa, tutti gli imbecilli che si credono intelligenti anche se per loro
questa sarà la loro ultima
tragica votazione. Insomma proprio tutti. Avete capito
che ormai è fatta, qualche mese e sarete re. Vi informo
che Elica terrà per se il ministero della cultura e dello spettacolo e nel
caso qualche disguido lo dovesse impedire, sin da ora informa che è pronto
per le stampe l'esercizio del sentimento: " Perchè è giusto e meritorio
tagliare la testa al re ". P.S. E' giusto rassicurarvi su un punto.
Nessun imbecille riuscirà a scoprire cosa stiamo tramando alle sue spalle per
il semplice fatto che nessun imbecille leggerà mai un esercizio del
sentimento. Questo è anche il motivo per cui non sono ricco e famoso. Ps. 1) Rileggo questo esercizio dopo il
ritorno dei Savoia in Italia e mi sembra che abbia acquistato in attualità. Un saluto Eltore Elica ( 1996 ) Ps. 2) Rileggo questo esercizio dopo
tanto tempo e mi sembra che abbia acquistato ancora in attualità. Ps. 3) Rileggo … Ne
voglio leggere un altro e clicco sull’ombrellone Brutti pallosi vi clicco e vado via |