" Questa è la sala del refettorio per i poveri. Ottanta
persone a sera, ottanta storie diverse e tutte con lo stesso destino, di
essere invisibili a sé e al mondo. La cena la pagano. Pochissimo, un prezzo
quasi simbolico ma devono pagarla. E poi ci sarebbe il sovrapprezzo per
l'invito settimanale ". Si riferiva evidentemente a qualcosa che credeva
che io sapessi, poi, visto la mia aria perplessa, continuò. Mi mostrava la
grande tavolata già pronta per la sera e, ad uno dei posti, di fronte al
piatto c'era una cartellino. " Ecco questo signore è stato invitato dalla comunità a
cenare per una settimana a spese degli ospiti che appunto pagano un
piccolissimo sovrapprezzo per lui. Questa settimana abbiamo invitato XXXX XXXX
ma non si sta facendo vedere ". " Ma chi, XXXX XXXX
il miliardario, quello di …… "? " Si, proprio lui ". " E perchè questo strano invito "? " Perchè il donare può essere un'arma micidiale, e noi non
possiamo lasciarcela scappare ". " Vede, quando lei dona ad un amico deve per forza
accettare l'idea che l'amico, un giorno, possa ricambiare ed allora il donare
è un atto di amore che genera amore, ma se dona a qualcuno qualcosa che non
potrà mai ricambiare vuol dire che lo sottomette psicologicamente. La cultura
di popoli non occidentali è piena di raccomandazioni a non eccedere nel dono
le possibilità di contraccambio di chi lo riceve. Qui i poveri, quelli che non hanno niente, si privano di
qualcosa per donare a chi ha tutto. E visto che il dono si misura con il
metro di chi dona e non con quello di chi riceve, vuol dire che loro fanno un
dono che nessuno potrà mai contraccambiare. Ogni sera i poveri di questo centro
pagano una cena per un ricco. Lui viene avvisato di questo dono e invitato ad
usufruirne per una settimana ". Alla fine della vista mi
accompagnava all'uscita e mi dava un' ultima notizia. " Domani inauguriamo il monumento. I poveri hanno raccolto
danaro per fare un monumento da donare alla città. Abbiamo fatto fatica a
farci dare il posto dove collocare il monumento ma alla fine ce l'abbiamo
fatta. Nessuna amministrazione pubblica oserebbe rifiutare un dono
fatto da un povero. Lo venga a vedere, in piazza ……E' bellissimo oltre che
importante. “ Che cosa avevo imparato di nuovo ? Che il dono e l'amore possono
essere più dirompenti della dinamite ? Erano duemila anni che qualcuno professava questo credo, oppure
quell’uomo donava senza amore, magari con violenza ? Ne voglio leggere un altro e clicco sull’ombrellone Brutti pallosi vi clicco e vado via |