Per la morte del mio gatto

 

 

Gatto, bel gatto, anche se brutto

Bellissimo gatto.

Amico di Maometto, baciato dal filosofo

Aiutante della strega

Gatto tra le mani, felicità

Perché sta sempre solo

In mezzo a tanta gente

Quindi gatto peloso e coraggioso

Gatto competente

Con occhi verdi color tipo erba

Gatto di merda

Pelliccia vivente sempre di moda

Gatto con la coda

Con i baffi e con la coda

A volte sotto il tram

Gatto senza coda o

Niente gatto..

Un pomeriggio di fine Estate

I suoi bisogni sopra il tappeto

Come il tappeto sbattuto e picchiato

Gatto adombrato

Un giorno pioggia fredda su gatto

Gatto bagnato

Gatto incazzato

Lui cerca tepore ma ormai è già Agosto

Anzi la foglia già cade secca

O son tante sotto le zampe

Ancora la neve sul gatto

O gatto su neve

Magari sudato ma di pensieri e

Arido di parole

Artiglio luccicante terrore di topo

Di uccello ramarro e divano

Il gatto ci soffre a stare a Milano

Al quarto piano con ascensore

Ma pure a Pavia a Ferrara e Piacenza

Rametto seccato, io gioco d’astuzia

Mi sento scattante e mi tengo lontano

Gatto veloce graffio su mano

Posato e riflessivo ma veloce

Cerotto

Macchina perfetta

Traditore

Poi una sera grande lezione

Solo e dignitoso

Trovato morto sotto divano

Fastidio nessuno

Gatto buttato

Ciao gatto                                       

                                                            

 

 

Ne voglio leggere un altro e clicco sull’ombrellone

          

Brutti pallosi vi clicco e vado via